Quattro serate che partono dal cervello e arrivano al cuore. Ti porto dentro quello che accade tra i 12 e i 25 anni, poi ci voltiamo verso di te.
Perché si resta adolescenti fino a 25 anni
“Adolescens” viene dal latino e vuol dire colui che si sta nutrendo. Una persona adolescente sta ancora crescendo, eppure dai 12 anni il mondo inizia a dirle: ti ho già curato abbastanza, adesso arrangiati. Ti mostro cosa le stiamo chiedendo e cosa può davvero darci.
La banana e la cioccolata
Tra i 12 e i 25 anni il cervello fa una grande potatura: tiene le connessioni che usa e lascia andare le altre. Con l’esempio della banana e della cioccolata lo capisci in pochi minuti e lo sai spiegare a chiunque. E capisci perché conta così tanto ciò che una persona vive ogni giorno in quegli anni.
Il seme nella terra
Prima eri un frutto che giocava col vento e con le foglie. Poi sei un seme al buio e non capisci cosa stai diventando. Ti racconto le due grandi fasi, il lutto e il riconoscimento, una storia che nessuno racconta ai ragazzi. Quando la conosci, guardi con altri occhi ciò che stanno attraversando.
Dire no e restare accanto
Una persona adolescente ha bisogno di protezione e di sì e no chiari. Ti mostro come arrivarci: ti informi, decidi, lo dici con amore e resti lì anche mentre sbatte la porta. C’è l’esempio della crociera con le amiche a 16 anni, che ti porterai dietro a lungo.
Schermi senza guerra
Perché dopo uno schermo la vita vera sembra lenta? Perché preparare un piatto di lasagne diventa una fatica enorme? Ti spiego cosa succede, perché i primi limiti partono da noi adulti e come togliere il tablet con amore dolce, restando accanto finché passa.
La tua adolescenza
Poi tocca a te. Con domande da scrivere e una meditazione guidata torni ai tuoi 12 anni, a come venivi guardata o guardato, a cosa hai ricevuto e cosa ti è mancato. Con un’adolescenza bene accompagnata ci sentiremmo quercia. E quella quercia si può costruire anche da adulti.